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08/08/2019, 18:11



La-Prima-Direttiva:-ipotesi-o-realtà?


 Norma fondamentale nell’universo Trek ma...e se non fosse solo fantascienza?



Nell’universo fantascientifico di StarTrek la norma fondamentale su cui si fonda la Federazione Unita deiPianeti è la cosiddetta "Prima Direttiva" che, contrariamenteall’art 1 della Costituzione, non sancisce una repubblica basata sullavoro piuttosto impone di non interferire con il normale sviluppodella vita e della società di qualunque specie aliena, in particolarmodo se non hanno ancora sviluppato la capacità di viaggiare piùvelocemente della luce. 
La Prima Direttiva, quindi, si applicaanche a quelle specie capaci di viaggiare tra le stelle ma che hannodeciso di non aderire alla Federazione, viceversa potrebbero esservispecie aliene che non hanno sviluppato tale tecnologia ma chemalgrado ciò sono venute ugualmente a contatto con realtà a loroaliene. 
Lo sparti acque rappresentato dallatecnologia dei viaggi a velocità superluminali è, in definitiva,solo un punto di riferimento per ipotizzare quanto sia effettivamentepronta una società che, si suppone, abbia nel contempo acquisitomaggiore consapevolezza nel ragionare come specie in un universosconfinato e non come singola comunità in un mare di nazioni su unpianeta sperduto nel cosmo. 

Questa norma fu ideata da TheodoreSturgeon per l’episodio Amok Time della serie classica e naturalmentenel corso degli anni è stata adeguata, ampliata e rivista abbastanzada definire capillarmente il concetto di non interferenza tant’è chead oggi possiamo considerarla una delle più probabili soluzioni alparadosso di Fermi, ossia "se l’universo pullula di vita, dove sonotutti quanti?". 
In effetti il paradosso di Fermipresenta svariate possibili soluzioni:

La prima, e la piùsemplice: siamo soli. 
Ma questa ipotesi con le scoperte chegiornalmente riceviamo dall’osservazione dello spazio ci sentiamo diconsiderarla quantomeno improbabile, se non impossibile. 

La seconda ipotesi: siamo troppolontani. 
Anche questa ipotesi, per quanto sottocerti aspetti "affascinante", ci sentiamo di scartarla in quantoi limiti posti dalla relatività generale non si applicano, adesempio, alla trasmissione di onde elettromagnetiche. 
Dovremmo supporre quindi che, incontrasto con l’equazione di Drake (che stima in almeno 600 lepossibili civiltà evolute presenti nella nostra galassia), siamosoli nel nostro "circondario" ed anche questo è sempre piùdifficile da accettare. 

Terza ipotesi: non vogliono comunicare con noi. 
Ed ecco che la Prima Direttiva cominciaa prendere prepotentemente forma.Dovremmo naturalmente capire perchénon vogliono comunicare e non necessariamente la risposta potrebbeessere "perché non siamo pronti" o "perché non vogliamointerferire". 
Ad esempio il noto scrittore Liu Cixinpropone una teoria, detta della "foresta oscura" nella qualesostanzialmente ogni civiltà comprende bene che potrebbe esporsi alrischio di contattare civiltà ancor più evolute che finirebbero conl’annientare la civiltà più debole al solo scopo di acquisirne lerisorse. 
Lo stesso timore venne espresso anchedal Prof. Stephen Hawking esemplificando il tutto con l’atteggiamentodei conquistatori arrivati nelle Americhe all’indomani della scopertadi Colombo. 
Questo rischio spingerebbe le civiltàa nascondersi come appunto in una foresta.Tuttavia l’ovvia obiezione alla teoriadella foresta ci viene proprio da noi stessi che, invece, cicomportiamo in maniera diametralmente opposta facendo fin troppo"rumore" per farci ascoltare, per calcolo delle probabilitàesisteranno sicuramente altre civiltà con la nostra stessa"sconsideratezza". 

Altra ipotesi: non siamo noi in grado di comunicare. 
In effetti la vita come la conosciamopotrebbe svilupparsi in maniera molto differente su altri pianeti equesto potrebbe portare al paradosso che l’apparente silenzio siainvece ricolmo di segnali di ogni tipo. 
La naturale, conseguente, obiezione èche se, ad esempio, io voglio comunicare con una persona che parla ininglese e lui non è minimamente in grado di comprendere l’italiano enemmeno di provare ad impararlo o io faccio lo sforzo di impararel’inglese oppure nessuna comunicazione è possibile. 
Per cui appare difficile ammettere che,posta l’esistenza di centinaia di potenziali civiltà, nessuna abbiapensato di adeguarsi ai nostri sistemi di trasmissione e ricezione. 

Ultima ipotesi: la Prima Direttiva, oqualcosa di molto simile. 
Dobbiamo prima di tutto supporrel’esistenza di una o più specie aliene che si trovano in uno stadioevolutivo superiore, ma questa è la premessa di ogni ipotesi checontempla la capacità di viaggiare nello spazio o nelle dimensioni(poiché non dobbiamo sottovalutare l’ipotesi che sia possibilespostarsi anche tra diverse dimensioni) ed è anche la premessaperché vi siano una o più civiltà capaci di mettersi in contatto. 
Entriamo in un cosmo (è il caso didirlo) pressoché infinito di ipotesi in cui il fatto essenziale èproprio la possibilità che ogni possibilità sia effettivamentepossibile (perdonate il gioco di parole). 
Per questa ragione sono attendibili leipotesi di civiltà che semplicemente attendono che la smettiamo dilitigare tra popoli e cominciamo a ragionare come specie, civiltàche attendono il nostro progresso tecnologico ed anche civiltà ilcui unico scopo è depredarci (di cosa non è dato sapere, o per lomeno non azzardo ipotesi). 
Nello sviluppare meglio il ragionamentoci viene in aiuto l’Ufologia che non solo non esclude questepossibilità ma ne formula ulteriori e soprattutto ci fornisce provemolto più concrete di quello che saremmo disposti a credere. 
Certo, scrutare il cielo oggi èdavvero un’impresa ardua visto il traffico di aerei, satelliti, droni epersino lanterne cinesi (anche se siamo in Abruzzo o Molise).Tuttavia quello che sappiamo oggi èche gli UFO sono reali, siano essi veicoli sperimentali supersegreti costruiti dall’uomo oppure fenomeni effettivamenteinspiegabili che, possiamo dire da sempre, coinvolgono tante diquelle persone per cui è oggettivamente impossibile dubitarne. 
Qui non stiamo a sentenziare cheeffettivamente sulla Terra siano sbarcati omini dalla pelle grigia,le lenti a contatto scure e dalle capacità telepatiche anche seconstatare che i delfini hanno praticamente le medesimecaratteristiche è in qualche modo affascinante e ci poneall’attenzione altri quesiti, ad esempio: e se non fossimo noi umani destinatari di eventuali trasmissioni aliene? (il tema di Star Trek IV,per intenderci). 
Fatto è che l’ufologia ci dice che purcon le dovute accortezze (e non senza imprevisti) siamo oggettodell’interesse di civiltà aliene. 
Veniamo osservati, a volte anchestudiati, in qualche caso aiutati e anche terrorizzati (quando nonaddirittura rapiti) e se si accetta ciò il minimo è imbattersi inqualche prodotto nato da progetti di retro ingegneria aliena e cheoggi utilizziamo comunemente. 
Quindi qual è la soluzione delrompicapo di Fermi, siamo soli, viviamo tanto lontano da essereirraggiungibili oppure non è ancora il caso di esporre l’uomo ad unprimo contatto? 
Comunque la si pensi la Prima Direttivaresta un compromesso concreto, possiamo solo sperare che arrivipresto il 2063 o, in alternativa, che nasca presto il nostro ZeframCochrane.


1
USS.DiscoverySiate intrepidi,
Siate audaci,
Siate Coraggiosi
Christopher PikeJean-Luc PicardIl comando pensa che i disadattati siano utili
Ci tengono occupati.
Chi è strano è divertente
Philippa Georgiou

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El Paso, 19 agosto 1921

Santa Monica, 24 ottobre 1991

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